ITA
Eccomi di nuovo!
Un mese fa partivo in vacanza nella mia amata terra
e ora a un paio di settimane dalla fine delle ferie mi sto finalmente
riabituando al fatto di essere tornata a Londra.
Innanzitutto la scorsa settimana era il compleanno
di Fede e son contenta perché eravamo insieme, lui non doveva lavorare e io
nemmeno visto che non stavo benissimo, quindi a differenza degli anni passati
quando spesso eravamo in nazioni diverse stavolta ce l'abbiamo fatta a
festeggiare insieme ed è stato molto carino. Ovviamente i miei regali sono
stati tutti azzeccati d'altronde ormai ho otto anni di esperienza e conosco
bene il mio ragazzo e i suoi gusti!
Tornando alla mia estate inglese finora, posso dire
che l'aggettivo più appropriato per descriverla è sicuramente grigia. Il mese
di giugno è stato orribile, sempre nuvoloso, a volte ci illudeva con uno
sprazzo di sole ma il tempo di uscire di casa ed era già sparito.
Insomma, una vacanza ci voleva proprio!
Tornare a casa è stato fantastico, stavolta ha
rasentato la perfezione!
Ma cominciamo dall'inizio...
Appena arrivata c'era un pranzo luculliano ad
aspettarmi a casa, c'erano anche i fior di zucca, i miei preferiti, e alcuni
familiari a festeggiare il mio ritorno.
Sabato ho passato tutta la giornata al mare con la
mia famiglia nella spiaggia di Tziu Franciscu dove i miei genitori vanno
tutti i weekend estivi e di sera finalmente ho potuto gustare una vera pizza
italiana, la sognavo da mesi!
La domenica l'abbiamo passata con la famiglia di
Fede e di sera abbiamo incontrato il nostro amico Riccardo (altro Pokemon
catturato!).
Il lunedì siamo partiti alla volta di Castelsardo
dove avevamo prenotato una vacanza di cinque giorni in un bellissimo resort.
L'appartamento era davvero confortevole con un balcone vista mare, colazione e cena a buffet erano incluse nell'offerta e ovviamente era tutto delizioso, credo di essere ingrassata un paio di kg in quei giorni.
Il secondo giorno abbiamo partecipato a
un'escursione nell'arcipelago della Maddalena: una navetta ci ha portati dal
resort al porto di Palau dove siamo saliti sulla motonave che ci avrebbe
fatto fare il giro delle spiagge e delle isole dell'arcipelago.
La prima tappa è stata la spiaggia di Spargi, le
foto parlano da sole: è un vero gioiello! Sembrava davvero di stare ai
Caraibi!
Dopo un'ora e mezza siamo risaliti sulla motonave per una spaghettata e per la seconda tappa dell'escursione: la Spiaggia dei Cavalieri. Questa spiaggia è leggermente meno bella della prima, o almeno lo era quel giorno, ma è comunque stupenda. Adoro il fatto che nella maggior parte delle spiagge in cui sono stata durante la vacanza l'acqua fosse sempre cristallina e pulita. L'ultima tappa anche se non prevedeva una vera e propria sosta in una spiaggia per certi versi è stata la più appagante per me: la barca si è fermata in una zona protetta di Budelli, non nella Spiaggia Rosa anche se ci siamo passati davanti, e chi voleva poteva tuffarsi. Noi eravamo a prua quindi il tuffo sarebbe stato da un'altezza considerevole ma Federico ovviamente non ha avuto problemi a lanciarsi.
È stata una grandissima soddisfazione!
Il mare era spettacolare, così blu e pieno di pesci,
meno male che avevo comprato un paio di occhialini!
È stato difficile risalire in barca perché c'era un
po' di ressa vicino alla scaletta ma anche qui per fortuna sono riuscita a
tenere lontano il panico e mi sono goduta una nuotata nel blu più blu mentre
aspettavo che la situazione si calmasse un po'.
Credo di non essermi mai abbuffata tanto in vita mia
quanto al ritorno al resort, escludendo ovviamente cene di natale o
matrimoni.
Il resto dei giorni l'abbiamo trascorso esplorando
le spiagge vicino a Castelsardo, purtroppo era entrato il maestrale e il mare
era troppo mosso per poter fare il bagno ma almeno ci siamo potuti
abbronzare alla spiaggia dell'Isola Rossa
Il panorama è spettacolare da qualsiasi punto della città e il borgo antico è stato inserito tra “I borghi più belli d'Italia”.
Una visita al castello era d'obbligo e oltre a fare delle belle foto abbiamo anche partecipato a una visita guidata del “Museo dell'intreccio Mediterraneo” che si trova all'interno del castello stesso, dove ho potuto ripetere l'esperienza di #Cagliaridenoche usando Twitter per condividere foto e spiegazioni.
Il venerdì siamo tornati a casa e abbiamo passato il
resto della vacanza uscendo con i nostri amici, andando al Poetto per il mare
di mattina e per i concerti di sera, cenando al giapponese con il mitico gruppo di spagnolo e con grandi
abbuffate in famiglia.
Il giorno prima di partire abbiamo trascorso la
giornata al mare di Putzu Idu, dove non ero mai stata nonostante il mio
ragazzo e i suoi amici ci andassero spesso negli anni passati. Questa è
un'altra spiaggia in cui sono felice di essere stata, non credo di aver mai
visto un'acqua così trasparente in vita mia, anche allontanandosi a largo si
poteva vedere senza problemi il fondo marino. Ho adorato questa spiaggia,
rientra sicuramente nella mia top ten!
Tirando le somme questa vacanza è stata eccezionale,
non solo sono andata al mare quasi tutti i giorni, ma sono anche stata in
posti meravigliosi che ancora non avevo avuto la possibilità di vedere,
inoltre sono riuscita a incontrare tutti gli amici e i parenti ma non è stato
stressante come a febbraio in cui dovevo incastrare al millimetro ogni
impegno, infine siamo riusciti a ritagliare cinque giorni solo per noi in un
posto stupendo dove ci siamo trattati bene per una volta.
Quello che ho capito è che devo davvero fare
qualcosa per la mia situazione attuale, intanto cambiando lavoro.
Di Primark mi piace il fatto che sia un lavoro
permanente con cui posso pagare affitto, bollette, tasse e anche la pensione,
adoro i miei colleghi e mi soddisfa essere apprezzata dai miei capi ma, se
guardiamo bene, il lavoro è noioso e ripetitivo, i colleghi se non se ne sono
già andati se ne andranno presto per lavori migliori e i soldi che ho sono a
malapena sufficienti per vivere decentemente e spesso non riesco a mettere da
parte nulla nonostante non mi sia mai abbandonata a spese pazze o non esca
tutte le sere. Primark mi ha insegnato tanto, è stato il mio primo lavoro a
Londra e in un negozio d'abbigliamento, qui ho potuto migliorare il mio
inglese e praticare lo spagnolo, ho ricoperto molte mansioni che mi hanno
fatto maturare tantissima esperienza ma credo che il mio tempo in questa
azienda sia giunto al termine perché non c'è nient'altro che possa offrirmi,
a parte forse una posizione da supervisor a cui però non sono particolarmente
interessata alle condizioni che offrono.
Non credo che il problema sia solo il lavoro
ovviamente ma il fatto di tornare a casa quasi a mezzanotte ogni giorno mi
toglie la possibilità di avere del
tempo per me e questo è un grosso punto negativo.
I primi dieci giorni dopo essere tornata a Londra
ero davvero depressa, non riuscivo a trovare un senso al fatto di dovermi
alzare tutte le mattine per un lavoro che non mi da soddisfazioni e mi
sentivo sola perché Federico doveva stare fuori otto giorni per lavoro.
Adesso va meglio, ho finalmente inviato il mio
curriculum a varie aziende per dei lavori che si avvicinino di più alle mie
aspirazioni e due di queste si sono mostrate interessate. Magari non lavorerò
per nessuna delle due ma mi sembra un ottimo segnale che perlomeno ci sia
stata una risposta.
Ricordo che fino a marzo di quest'anno, prima di
ottenere il full-time, quando ero alla disperata ricerca di un qualsiasi
lavoro per sopravvivere, quasi nessuno mi ricontattava e quando succedeva era
solo per dirmi di no.
Quindi per ora penso positivo e cerco di non farmi
sopraffare da questa città e dal suo meteo, perché quello che scrivevo nei
primi post è ancora vero: Londra offre mille opportunità che difficilmente
avrei avuto restando in Italia. Bisogna solo non lasciarci sconfortare,
riconoscere il proprio valore e accettare le sfide che si presentano.
P.S. Esattamente un anno fa mi trasferivo a Londra
piena di speranze e timori, oggi sono seduta nel divano del mio bellissimo
appartamento assaporando un caffé con il mio fantastico ragazzo accanto a me
e mi sento felice nonostante tutto.
Come ho già scritto nel post ci sono tantissimi alti
e bassi e non mi sento completamente soddisfatta della situazione attuale, so
che posso dare molto di più e che la vita che voglio è più vicina di quanto
pensi quindi mi impegnerò per raggiungere questo obiettivo ed essere felice.
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ENG
Here I am again!
A month ago I was about to leave for a holiday in my
beloved homeland and now two weeks after the end of my days off I'm still
getting used to the fact that I'm back to London.
First of all last week was Federico's birthday and
I'm happy because we were together, he didn't have to work and me neither
because I wasn't feeling well , so contrary to the past years when we were
often in different countries this time we made it to celebrate together and
it was very nice. Obviously my presents were all pitch-perfect, after all I
have eight years of experience and I know well my boyfriend and his tastes!
Coming back to my English summer untill now, I can say that the most
appropriate adjective is grey. June has been horrible, always cloudy, sometimes
it deceived us with a sunburst but by the time we went out the house it had
already disappeared.
Therefore a
holiday was really necessary!
Going back home
has been fantastic, this time it kept close to the perfection!
But let's start
from the beginning...
In the evening
unavoidable the spritz at Tiffany with Mats and Vale, ex colleagues from the
Voluntary Service. How I miss our
encounters: having good time drinking a couple of Spritz, wandering in
Cagliari looking for another bar or food, catching Pokemon in Yenne's
Plaza... Yes, we found a Zubat!
To be honest I
tried one of the best pizza of London at Santa Maria in Ealing, but despite
the fact it was expectionally good, it was done in the napoletan way (with a
thick crust) and I will always prefer our thin one. De gustibus!
We spent the
sunday with Federico's family and in the evening we met our friend Riccardo
(another Pokemon catched!).
On monday we left
toward Castelsardo where we had booked a five days holiday in a wonderful resort.
After one hour
and a half we got in again in the motor vessel for a spaghetti meal offered
by the crew and for the second stop-over: the Cavalieri's beach.
The last
stop-over even if didn't include a break in a beach under many aspects it has
been the most fulfilling for me: the boat stopped in protected zone of
Budelli, not in the Pink Beach but we passed through it, and who wanted had
the opportunity to dive. We were in the prow so the dive would be from
remarkable height but obviously Federico didn't have any problem to throw
himself. I am afraid of heights instead and durindg the years I have tried to
fight against this fear seeing that I couldn't get in any surface where was
possible to see through, like fire escapes but also wood bridges, for this
reason it was very important to me to succeed to dive and not to miss this experience.
I waited for Federico to jump and then I plucked up courage and I moved close
to the point where it was possible to
dive and with the help of a very patient woman that held my hand and cheered
me up I jumpep either.
The sea was
spectacular, so blue and full of fishes, I'm so happy that I had bought a
pair of swim goggles!
It has been
difficult to go back in the motor vessel because it was crowed near the
boarding ladder but even then I succeed in keeping away the panic and I
enjoied a swim in the blue while I waited for the situation to calm down.
I think I have
never binged as much in my entire life as when we went back in the resort,
excluding of course Christmas' dinner and wedding's ceremonies.
We spent the rest
of the days exploring Castelsardo's beaches , unfortunately a northwest wind
made the sea rough but at least we could tan in the Isola Rossa's beach.
The day before
going back we visited my beloved Castelsardo, if you have never been there I
strongly recommend it to you.
So, not only sea
and sun but also history, culture and technology during this holiday!
The day before
the departure we spent the day in Putzu Idu, where I had never been despite
the fact that my boyfriend and his friends used to go there vey often in the
past years. this is another beach that I'm happy to have visited, I think I
have never seen a water so trasparent in my life, even in the open sea it was
possible to see the sea bottom. I loved this beach, it's surely in my top
ten!
Settling accounts this holiday has been exceptional, not only I have gone to the sea almost every day, but I have also been to wonderful places that I never had the opportunity to see before, furthermore I managed to see all my friends and relatives but it hasn't been as stressfull as on february when I had to plan meticulously every meeting. In closing we managed to carve out five days just for us where we treated ourselves very well for once.
What I understand
is that I really need to do something about my situation, starting from a
change of job.
About Primark I
like the fact that it's a permanent job that is allowing me to pay the rent,
the bills, the taxes and also a pension, I adore my colleagues and I'm
satisfied by the fact that my bosses appreciate me but, if we look better,
the job is boring and repetitive, the colleagues are leaving for better jobs
or they want to change in the near future and the money is barely enough to
live decently and often I can't save anything despite the fact that I have
never done exagerated purchases and that I don't go out every night. Primark
taught me a lot, it has been my first job in London and in a clothing store
too, here I managed to improve my English and practice spanish, I have covered
any kind of task that made me gain a lot of experience but I think that my
time in this company in coming to an end because it has nothing left to offer
me, apart from a supervirsor position maybe but I'm not interested at the
conditions they have.
I don't think the
job is the only problem of course but the fact that I come back home every
night almost at midnight takes away from me any possibility to have some time
for me and this is a big negative side.
The first ten
days after my return to London I was very depressed, I couldn't find a sense
to the fact that I have to get up every morning for a job that doesn't give
me ant satisfaction and I felt alone because Federico had to stay away for
work eight days.
Now I feel
better, I have eventually sent my curriculum to several companies for jobs
nearer to my aspirations and two of those actually showed interest. Maybe I'm
not going to work for neither of them but it seems to me a really good signal
that they have at least replied.
I remember that
until march this year, before I obtained the full-time shift, when I was
disperately looking for any job to survive, almost nobody replied and if they
did it was just to say no.
So now I think
positive and I try not to be overpowered by this city and by its weather,
because what I used to write in the first posts is still true: London offers
a lot of opportunity that unlikely I would have had staying in Italy. It just
needs not to be discouraged, recognise your own quality and accept the
challenges that come up.
P.S. Exactly one
years ago I was moving to London full of hope and worry, today I'm seated on
the sofa of my beautiful flat savouring a coffee with my wonderful boyfriend
next to me and I feel happy in spite of everything.
As I have already
written in the post there are highs and lows and I don't feel completely
satisfied of the current situation, I know I can do way better and that the
life I want is nearer than I think so I'll work hard to reach this goal and
be happy.
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lunedì 8 agosto 2016
Sardinian summer!
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