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Eccomi di nuovo.
Vorrei poter scrivere
un po' più spesso ma non ho tanto tempo durante la settimana.
In quest'ultimo mese
io e Fede abbiamo trovato un appartamento tutto per noi e siamo contentissimi
ed emozionati, finalmente andiamo a vivere da soli!
E non è neanche uno
sgabuzzino come avevo pronosticato!
La casa, nonostante
sia al limite del mio budget, è veramente carina e accogliente, molto curata
soprattutto perché i precedenti inquilini erano gli stessi proprietari e si
vede che amavano questa casa. Certo, avrei voluto spendere un po' meno o
vivere un pochino più vicini al centro o una zona come Hammersmith (ahahah
che illusa!) che adoro, ma questa è Londra e soprattutto la zona ovest è
molto costosa e “posh” come mi dicono tutti. Tra colleghi e amici in tanti mi
hanno consigliato di cercare qualcosa di meno costoso o almeno con le spese
incluse ma in realtà non è così semplice: vivo in zona 4, un po' lontana ma
molto ben collegata al centro e al Primark dove lavoro, per spendere poco ci
saremmo dovuti spostare in zona 5 o addirittura 6, a quel punto avremmo
potuto trovare anche un appartamento con due stanze o una bella casa, ma
sarebbe stato molto più complicato e costoso andare a lavoro. L'altra
alternativa era accontentarsi di un appartamentino minuscolo e pure brutto o
addirittura uno studio, ossia il monolocale dove cucina, salotto (se c'è) e
letto sono nella stessa stanza. Raramente si trovano delle buone offerte e di
solito quando rispondi all'annuncio ti dicono che sono già stati affittati. Vivere in un posto che ti faccia
sentire davvero a casa secondo me è molto importante, lavoro tanto e quando
rientro voglio stare bene, non deprimermi. Questa è la mia opinione, in molti
invece preferiscono vivere in una stanza in una casa condivisa ma in una zona
centrale come Camden e mi sembra un'ottima soluzione se si è felici. Se
avessi 20 anni anche a me piacerebbe assaporare in pieno Londra e la sua vita
notturna e pazienza se non riesco a conservare nulla. Altre persone invece si
fanno anche un'ora e mezzo di viaggio pur di vivere in una zona dove si
spenda poco per una bella casa, anche quello va bene ma non è questa la
scelta giusta per me, tutto qui.
E poi l'appartamento è
davvero fantastico! Ce ne siamo innamorati al primo sguardo, ha tutto ciò che
speravamo di trovare, a parte purtroppo il balcone che è un mio sogno da
sempre ma assolutamente sacrificabile. Sto facendo il conto alla rovescia per
la prossima domenica, il giorno del trasferimento, anche se sarà una
faticaccia.
In definitiva è stata
una bella esperienza che spero di ripetere presto.
Il ritorno a lavoro è
stato meno drammatico di quanto pensassi: ho dovuto ricontrollare
ossessivamente di avere tutto quello che mi serviva per andare a lavoro e
visto che Fede era via per tutta la settimana avevo anche paura di non
svegliarmi, ma in generale sono stata contenta di tornare.
I colleghi sono stati
tanto carini quando ci siamo rivisti e tra le facce nuove c'è addirittura
un'italiana! Non sono di quelle persone che all'estero cercano subito altri
italiani o che al contrario li snobbano così senza ragione. Se mi capita di
incontrarli provo almeno a conoscerli prima di decidere se continuare a
frequentarli o no, però devo ammettere che a lavoro dove i colleghi arrivano
da tutto il mondo mi mancava avere qualcuno con cui parlare la mia lingua.
A proposito di lingua,
il mio inglese sta decisamente migliorando, ed era anche ora! I miei
miglioramenti stavano procedendo un po' a rilento perché a lavoro parlo più
spagnolo che inglese, in Primark ci sono tantissimi ispanofoni e tante altre
persone di altre nazionalità che parlano spagnolo e ovviamente passo la
maggior parte del tempo con loro. Comunque, rispetto ai primissimi giorni di
lavoro in cui capivo forse la metà di quello che dicevano i clienti e parlavo
pochissimo perché mi sentivo in grado di formulare solo frasi semplici:
soggetto-verbo-complemento ora mi impappino solo un po' ma sono in grado di
conversare senza problemi e quando non capisco magari è colpa dell'accento
dell'altra persona o della mia normale sordità. Certo, la sera mi capita di
non riuscire a formulare una frase di senso compiuta in nessuna delle tre
lingue che conosco e ho perso il conto delle volte in cui ho cominciato a
parlare in spagnolo senza rendermene conto con delle sconcertatissime
colleghe inglesi, però in generale sono soddisfatta di come sto procedendo.
Natale sta arrivando,
anche se in realtà manca più di un mese ma qui a Londra si sente l'aria
natalizia da varie settimane, anche se ammetto che mi aspettavo più
luminarie, un po' come a Madrid che era un'esplosione di luci e colori.
Speravo di ripetere
l'esperienza dell'anno scorso, ossia partire come staff in un volo di
Federico e passare il Natale con lui in un altro paese ma non è stato
possibile. L'anno scorso siamo stati a Città del Capo, anche se solo per un
paio di giorni è stato spettacolare, quest'anno pare invece che resteremo a
Londra ma almeno la vigilia saremo
insieme, poi magari il 25 lo chiameranno a lavorare ma visto che non possiamo
saperlo meglio non pensarci e trovare il lato positivo della situazione. A Capodanno
invece ci raggiungerà il mio fratellino e resterà con noi per qualche giorno!
:D
Io lavorerò almeno
fino alle otto di sera e Fede essendo reperibile potrebbe essere chiamato,
quindi c'è il rischio concreto che non essendo presenti in aeroporto perda
mio fratello a Londra ma vabbè pensiamo positivo!
Come volevasi
dimostrare, non sono riuscita a pubblicare il post prima del trasferimento,
come avevo programmato. Pazienza! Il dover tradurre tutto in inglese mi
prende tanto tempo che in realtà non ho e faccio rileggere tutto a Fede a
lavoro finito in modo da correggere eventuali errori di traduzione.
Da quando ci siamo
trasferiti mi sento più felice, ho un posto tutto nostro che posso chiamare
casa e anche a lavoro credo di essere più allegra: piego pigiami da bambina
tutto il giorno e non ho tempo di fare molto altro però ho finalmente
ottenuto qualcosa che se fossi rimasta in Italia difficilmente avrei ottenuto
in pochi mesi.
Da lunedì sono
ufficialmente a tempo indeterminato. Sono a Londra da poco più di quattro
mesi e ho un lavoro a tempo indeterminato! Mi sembra incredibile! Ho
cominciato a pagare i contributi per la pensione, quindi sto facendo qualcosa
anche per il mio futuro. Che dire? Mi devo ancora abituare a tutte queste
opportunità che in Sardegna probabilmente non avrei avuto e non posso che
esserne felice.
Parlando di lavoro, mi
sento più rilassata ora, non tanto per aver passato il periodo di prova ma
perché ho capito come funziona e riesco a essere più produttiva senza
stressarmi eccessivamente o correre da una parte all'altra. Ora, anche grazie
al mio inglese in miglioramento, riesco addirittura a scherzare e fare
battute in lingua senza bloccarmi. Avete presente la sensazione di
frustrazione che si prova quando non si riesce a esprimere un concetto in
maniera corretta o quando di un discorso complesso ci si debba limitare a
poche frasi semplici perché non si ha un buon livello e di conseguenza si
passa per stupidi o comunque ci si sente degli idioti? Ecco, così è come mi
sono sentita per tanto tempo ma finalmente sta passando anche se verso sera
tendo a essere troppo stanca per formulare frasi più complesse.
Negli ultimi tempi
sono arrivati nuovi membri dello staff e noi italiani siamo arrivati
addirittura a quattro nel nostro dipartimento. Stiamo crescendo! Beh, non
saremo mai numerosi quanto gli spagnoli/ispanofoni che hanno ormai
conquistato il dipartimento 5, tanto che alcuni colleghi inglesi ci chiedono
sempre più spesso di insegnare loro qualche frase semplice o dicono di voler
imparare lo spagnolo.
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| Pink Friday @Primark |
Cavolo, ho proprio
bisogno di essere più costante!
In quest'ultimo mese
sono successe diverse cose: innanzitutto non ho ottenuto il tempo pieno, per
una sfortunata coincidenza ho finito il periodo di prova proprio quando, a
causa del calo della mole di lavoro, non c'era più disponibilità di turni o
di straordinari. É stato un brutto colpo e per una settimana circa mi sono disperata al pensiero di dover
cercare un secondo lavoro o addirittura lasciare questo. Da Primark mi trovo
bene, so che potrei trovare un lavoro meglio pagato e magari più vicino alle
mie aspirazioni ed esigenze ma per ora non voglio cambiare, voglio stare qui,
acquisire esperienza, migliorare il mio inglese (per quanto possibile in un
dipartimento a maggioranza ispanofona) e non preoccuparmi troppo per i soldi,
almeno per un po'. Quando mi sentirò pronta magari mi guarderò intorno ma
fino ad allora voglio evitare con tutte le mie forze di andarmene da Primark.
Se il periodo
natalizio è stato carino ma niente di particolare quello di capodanno è andato decisamente
meglio: mio fratello è venuto a trovarci per qualche giorno e ne abbiamo
approfittato per visitare Londra, mangiare come se non ci fosse un domani e fare
le persone serie.
Il capodanno a Camden
è stato piuttosto divertente, devo ammetterlo, anche se Fede è stato
sfigatissimo a essere stato chiamato a lavorare proprio quella notte per fare un volo di poche ore ma che
comunque gli ha rovinato la serata. Io e mio fratello abbiamo iniziato la
serata mangiando fish&chips e bevendo caffé nella speranza di non
addormentarci in metro e invece appena arrivati ci siamo incontrati con il
mio collega e amico Ion e ci siamo rianimati per fortuna.
A volte vorrei
partecipare più spesso a eventi o visitare luoghi caratteristici ma di solito
o manca il tempo o la compagnia oppure semplicemente sono troppo stanca per
muovermi di casa. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui vorrei cambiare
lavoro: tra prepararmi, il viaggio di andata e ritorno e le ore che lavoro
più le pause sto fuori casa più di dodici ore. Non mi lamento, almeno mi
piace e i colleghi li adoro ma a volte sogno di avere un lavoro meno
spossante e più vicino a casa mia.
Pare proprio che
stavolta riuscirò a pubblicare questo maledetto post! XD
È la vigilia della mia
partenza per l'Italia e stranamente non sono in alto mare, probabilmente
stanotte avrò incubi pre-partenza ma non ha importanza dato che la valigia è
fatta, il check-in è stato fatto e devo solo puntare la sveglia per un orario
improponibile tipo le 3.30 o le 4.00 del mattino. Per fortuna a condividere
le mie pene ci sarà Anais un'amica del lavoro che starà da me per una settimana.
Con la scusa di farle provare i piatti tipici finiremo per ingrassare di
cinque kg ma sinceramente non vedo l'ora!
È da quando mi sono
trasferita che non vedo la mia famiglia e i miei amici e in questi dieci
giorni ho pianificato tutto al minuto per poter vedere tutti. Son proprio
contenta anche perché ho proprio bisogno di una vacanza.
Bene, finalmente
questo post cominciato due mesi e mezzo fa può dirsi concluso. Non ci contavo
quasi più!
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